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domenica 28 dicembre 2014

DALLA NATURA ALLE ESSENZE - SPEZIE

Preziose e ricercate hanno profumato l'antichità. 
Apprezzate come allora oggi entrano in diverse composizioni olfattive esaltandone le caratteristiche.
Basta un pizzico di cannella, chiodi di garofano, noce moscata o pepe per evocare luoghi lontani, sapori, colori e odori familiari.
Da sempre considerate generi di lusso, le spezie sono utilizzate in cucina per le loro virtù medicinali, usate in cosmetici, unguenti e profumi.
Cannella e bacche di rosa vengono utilizzate nelle fragranze femminili; cardamomo, pepe nero e coriandolo in quelle maschili.
La cannella è la corteccia essiccata del cinnamomo, un albero dalla foglie lanceolate e fiori giallognoli. Per distillazione ad acqua o in corrente di vapore, da quanta pianta si ottengono due oli essenziali diversi: uno ricavato dalla corteccia dei rami giovani, l'altro di ottiene dalla foglie.
La maggior parte della produzione di cannella proviene dallo Sri Lanka ma l'albero cresce facilmente in tutti i paesi che si affacciano sull'Oceano Indiano.
Nell'Antico testamento compare molte volte con il nome di khinemon ed era un ingrediente chiave dell'olio santo.
Gli egizi e i romani ne bruciavano grandi quantità nei templi.
Fino al 1800 la cannella aveva la fama di essere un potente antidoto contro vari tipi di veleno.
In aromaterapia la sua essenza è associata a Marte e a energie di fuoco.

Il cardamomo ha un lungo stelo frondoso, foglie lanceolate e fiorellini gialli orlati di viola; i frutti contengono numerosi semi bruno-rossastri dai quali si sprigiona il caratteristico aroma. Usati in cucina come spezie e nell'industria alimentare come aromatizzanti, in profumeria diventano olio essenziale estratto per distillazione in corrente di vapore. Il suo odore è gradevolmente piccante con sfumature balsamico-floreali e in piccole dose accentua la personalità delle fragranze orientali.
Spezia menzionata nel Papiro Ebers del 1550 a.C. scoperto in Egitto, il cardamomo rientra nei protocolli della medicina popolare cinese e ayverdica.
E' nota per le sue eccellenti proprietà carminative e si dice sia l'unica spezia capace di neutralizzare l'odore dell'aglio.

L'albero dei chiodi di garofano  ha una chioma tondeggiante con foglie lucenti verde scuro.
In profumeria e aromaterapia si usa in genere l'olio essenziale (dall'odore intenso e speziato) estratto dai boccioli mediante distillazione ad acqua.
Dalle foglie sempre mediante distillazione ad acqua si ricava un'essenza dal ruvido aroma di legno bruciato. Dagli steli per distillazione in corrente di vapore si ottiene un olio meno pregiato dal forte sentore legnoso-speziato.
Usati come ingredienti di profumi e preparati medicamentosi già nella Cina di oltre 2000 anni fa, attraverso la via dell'incenso nel Medioevo cominciano ad essere conosciuti anche in Europa.
infilati in un'arancia sono un'alternativa naturale della canfora e di altri prodotti chimici contro le tarme.

La noce moscata è il cuore del seme della pianta ed ha un sapore dolce.
L'olio essenziale si ottiene dai semi per distillazione in corrente di vapore.
Apparve nell'arte culinaria solo dal XV secolo, ma ben prima si a queste spezie si attribuiva le proprietà di guarire ogni disturbo.
La pianta del pepe è un viticcio rampicante con foglie cuoriformi e piccoli fiori bianchi. I frutti sono drupe rosse che diventano nere con la maturazione.
Il pepe nero ha aroma legnoso-secco, caldo e speziato; il pepe bianco è più piccante; quello verde è più fresco.
In profumeria si tende a preferire l'olio essenziale di pepe nero, ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei grani essiccati e triturati.
Per estrazione con solvente è prodotta anche un'oleoresina, usata soprattutto come aromatizzante.
Sin dalla preistoria il pepe è stato usato in India come spezia e medicamento ed insieme ad altre spezie orientali era considerato merce molto pregiata (chiamato oro nero) spesso usata come moneta di scambio.



Ma chi usa queste spezie per la creazione di profumi???

I CLASSICI
L'air du temps- Nina Ricci
Youth-Dew - Estée Lauder
Féminité du bois - Shiseido

I CONTEMPORANEI
Costume National Homme - Costume National
Idole D'Armani - Giorgio Armani
11 La Force - D&G

sabato 29 novembre 2014

DALLA NATURA ALLE ESSENZE - LABDANO

Bruciata dalle donne cretesi per profumare ambienti e abiti, la resina estratta dal Labdano ha una forte potenza olfattiva , calda e balsamica, molto apprezzata in profumeria.
Si narra che gli antichi egizi confezionassero le barbe false usate dai faraoni, intridendo il pelo di capra in questa resina.
Per ottenere l'essenza si immergono le estremità dei rami, raccolte tra dicembre e febbraio, in acqua bollente. La resina, che si amalgama in superficie, viene lasciata decantare e poi colata in blocchi.
Numerosi i produttori di profumi che hanno utilizzato e continuano ad utilizzare questa essenza.

I GRANDI CLASSICI
Gocce di Napoleon
Obsession - Calvin

I CONTEMPORANEI
Roadster - Cartier
L'eau Ambrée - Prada

Vi aspetto al prossimo post per scoprire altri piccoli segreti sui nostri profumi preferiti.



giovedì 19 giugno 2014

PROFUMO - DALLA NATURA ALLE ESSENZE

La natura è come un giardino delle meraviglie, fonte di piacere e conoscenza per i nostri sensi. 
Senza fiori, frutti, legni, spezie, resine, foglie e licheni non potremmo godere di una magia che affascina l'uomo da millenni: il profumo. 

L'arte della composizione olfattiva ha radici lontane: gli arcani segreti che rendono senza tempo le sue creazioni,  guidano ancora oggi i maestri profumieri.

La natura, affiancata da un secolo di progressi della chimica,  è lo sconfinato serbatoio d'ispirazione. 

Conoscere le origini e le caratteristiche dei preziosi elisir racchiusi in flaconi dalle forme seducenti, aiuta ad apprezzare pienamente l'effluvio di un profumo.

Quindi, a breve, vi proporrò una rubrica dedicata alla scoperta degli ingredienti che ogni giorno ci catturano il naso, 
regalandoci sogni, ricordi e incanto.

Seguitemi...