giovedì 23 luglio 2015

AMICI E NEMICI DEI CAPELLI



Non c’è dubbio che la nostra alimentazione abbia una grande influenza sulla forma del corpo, sulla carnagione ed anche sui capelli.
Piccole modifiche alla lista della spesa ci possono permettere di dire addio ai capelli secchi, grassi, fragili.
Il capello è composto da proteine, quindi la loro assunzione è importante.
Concentriamo la nostra attenzione sugli alimenti “amici” dei capelli, amici che apportano le proteine necessarie per migliorare l’aspetto della nostra chioma.

Carne: composta da proteine, così come il follicolo dei capelli, è quindi importante nella nostra dieta.
Pesce: utile per chi ha i capelli secchi e che si spezzano facilmente, in quanto ricco di acidi grassi essenziali. Tonno e salmone sono pesci grassi, ottimi per nutrire in profondità i capelli.
Uova: sbattuto e allungato con acqua tiepida è un valido sostituto per lavare i capelli se siamo rimasti senza shampoo. L’albume contiene proteine e amminoacidi essenziali che favoriscono la ricrescita dei capelli.
Semi: semi di zucca, di girasole, di sesamo a merenda, sull’insalata, nel muesli sono un altro modo per assumere proteine.
Mandorle, fichi e datteri: contenenti proteine facilmente assorbite dall’organismo.
Frutta e verdura: contenenti vitamine, minerali, acqua e antiossidanti, dovrebbero essere assunti 5 volte al giorno per ottenere benefici anche sui capelli.
Insalata: importante per l’apporto di vitamina K che ci offre, può essere associata ad asparagi e cavolo rosso.
Acqua: bere molta acqua ci aiuta ad avere capelli sani e setosi. Anche loro hanno bisogno di idratarsi, così come il nostro corpo.



Ed ecco invece i nemici dei capelli.
Bevande alcoliche: L’alcol impedisce alle vitamine di essere assorbite dall’organismo, vitamine fondamentali per la crescita sana del capello.
Formaggi: quelli che contengono sale e quelli grassi possono rendere secchi i nostri capelli e possono irritare il cuoio capelluto.
Burro e panna: tendono a seccare la pelle e possono favorire la presenza della forfora.
Curry: un consumo eccessivo può avere un effetto negativo sul cuoio capelluto perché tende a farlo sudare, favorendo così la formazione della forfora.
Cioccolata: contiene caffeina che ostacola l’assorbimento delle vitamine e rende grasse le radici.
Caffè o tè: impediscono alle vitamine del gruppo B e C ed anche a potassio e zinco, di esplicare la loro azione benefica fino alle radici.
Bevande gassate: contenendo additivi che impediscono l’assorbimento delle vitamine, disidratano la pelle.
Zucchero: l’eccesso può rendere i capelli sia grassi che secchi.
Sale: può causare problemi di pressione alta ed impedire l’assorbimento delle vitamine e dei minerali.
Cibi pronti: la cottura, a volte, elimina molte delle vitamine presenti in carne e verdure.

ARTICOLO SCRITTO DA ME E GIA' PUBBLICATO SUL SITO www.voir.it

martedì 21 luglio 2015

Parliamo di cosmetica naturale...



In un mondo sempre più inquinato, è normale che i consumatori sentano l’esigenza di avvicinarsi a prodotti naturali. Per questo motivo, le composizioni bio hanno un carattere rassicurante. E i cosmetici non sfuggono alla regola, grazie al fiorire di linee e marchi che si dichiarano 100% bio… o quasi.

Ma questa nuova rivoluzione giustifica l’abbandono delle formulazioni già testate?
Non del tutto… 
Questa passione improvvisa per i prodotti 100% naturali, ritenuti più puri ed efficaci, è un “ritorno alle origini”. 
E’ a partire dagli anni sessanta, che la chimica ha trasformato la cosmetologia, modificando textures, colorazioni e profumazioni, con l’inserimento nelle formulazioni di derivati del petrolio che hanno permesso una migliore conservazione dei prodotti. Allo stesso tempo, il progresso della scienza ha consentito di isolare molecole chimiche attive per idratare e nutrire la pelle.



Pesticidi, farine di origine animale, ulteriore danneggiamento del buco dell’ozono, sono tutti fattori che inducono il consumatore finale a preferire una soluzione naturale, ma che sia garantita e certificata. 

Una delle regole maggiormente apprezzate è stata l’introduzione, nel 2005, dell’obbligo di riportare in etichetta il PAO, period after opening, informazione indicata tramite il simbolo di un barattolo aperto seguito dall’indicazione del numero di mesi in cui il prodotto dopo il primo utilizzo può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore, ovvero il lasso di tempo massimo entro il quale il cosmetico deve essere utilizzato dopo l’apertura. 


E ancora, è importante informare che più conservanti sono presenti in quantità significativa, maggiore è la loro aggressività. Fanno eccezione i flaconi airless (diffusione a pressione con vuoto d’aria) privi di queste sostanze.
La domanda che ci si pone verte sulla qualità di cosmetici e ingredienti definiti 100% bio. I produttori, dal canto loro, si trovano di fronte a una scelta difficile. E’ meglio prendere in considerazione solo referenze di origine bio, anche se la qualità è minore, oppure inserire nella composizione ingredienti di qualità riconosciuta, anche se non provenienti da agricoltura biologica? Non esiste una risposta, perché la produzione del bio non è ancora uniforme e, soprattutto, è difficile assicurare una costante nella formulazione.
Il boom delle Spa ha ricordato ai clienti gli atout della cosmesi naturale. Gli oli essenziali, per esempio, hanno la proprietà di rafforzare la membrana cellulare. Contenenti fino a 300 principi attivi, ricchi di acidi grassi essenziali e di vitamine, queste sostanze si diffondono a livello cellulare.
I brand utilizzati nei centri benessere hanno ben compreso l’esigenza dei consumatori, per dimostrare la loro filosofia green. Per accontentare ogni richiesta della clientela, le Spa accostano un marchio bio ad uno di una data gamma. La cosmetica verde risulta efficace e fidelizza la clientela. 
Però per vendere bio è necessario credere realmente in questo concetto, perché è difficile vendere una linea cosmetica verde a una clientela abituata a prendersi cura della pelle in base alla sua tipologia (grassa, mista, disidratata) e non nella sua globalità, come vuole la filosofia olistica.
Al di là di una specifica clientela già mentalmente preparata a questo tipo di dinamica, è evidentemente difficile convincere tutti dell’efficacia dei marchi bio, soprattutto perché la maggior parte dei brand non sono del tutto persuasi della logica del verde e continuano ad appoggiarsi a formulazioni a zero rischi e dall’efficacia scientificamente provata.



ARTICOLO SCRITTO DA ME E GIA' PUBBLICATO SUL SITO www.voir.it

sabato 25 aprile 2015

COCCOLE AL CIOCCOLATO

Cibo numero uno tra i desideri delle donne, tra le quali la maggior parte si dichiara “dipendete”, il cioccolato ci seduce ed appassiona.
Anche gli uomini e i bambini amano il cioccolato, ed è ora noto a tutti che il cioccolato, specialmente fondente, è effettivamente benefico.
Il cioccolato è un dolce godimento, un saporito piacere, un cibo naturale e poi è un ingrediente per trattamenti benessere.
Per molti non è sufficiente mangiarlo… è necessario strofinarlo su tutto il corpo.

Mangiare la nostra dose di cioccolato fondente porta numerosi benefici alla salute. Applicare cioccolato sul corpo veicola gli stessi benefici direttamente sulla pelle.
Il cioccolato può rendere la pelle più morbida, stimola il sistema circolatorio, aiuta ad alleviare lo stress e diminuisce l’ansia, lasciandoci felici e soddisfatti.
Il cioccolato è diventato un ingrediente top tra quelli scelti nelle Spa di tutto il mondo. Per molti è sufficiente sapere che il cioccolato è salutare per i professionisti della bellezza, conoscere e capire perché lo è, è fondamentale.
Sebbene anche il cioccolato bianco e quello al latte abbiano alcuni benefici, la loro azione positiva diminuisce per lo zucchero e i grassi del latte in esso contenuti.
Il cioccolato fondente o amaro deve contenere almeno il 34 % di puro cacao.
Esso  costituisce una significativa risorsa di fitonutrienti.
I prodotti al cioccolato ammorbidiscono la pelle perché contengono burro di cacao, che a sua volta contiene tre acidi grassi benefici: stearico, oleico e palmitico. Questi acidi grassi hanno grande affinità con la pelle, la nutrono e la proteggono.
I produttori di cosmetici al cioccolato suggeriscono che le proprietà antiossidanti del cioccolato possono rendere la pelle più giovane, ma non possono cancellare le rughe!
Altra proprietà benefica del cioccolato è che non provoca danni ai denti in quanto i tannini presenti nel cioccolato, prevengono l’attacco degli zuccheri sui denti.

Il cioccolato si sposa perfettamente con la concezione olistica di benessere, a tutto tondo, attraverso una dieta salutare e un po’ di attività fisica, che non dovrebbe mai mancare.
Inoltre, uno studio americano afferma che il cioccolato contiene: calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, teobromina (agisce come diuretico), caffeina (tonifica la pelle e riduce la cellulite), fenilatilamina (quella sostanza che viene rilasciata quando ci si innamora), triptofano (naturale antidepressivo e antistress), endorfina (migliora l’umore), fenolo (diminuisce il rischio di malattie delle coronarie), catechina (antiossidante che protegge dai disturbi cardiovascolari).
Il cioccolato è una terapia che funziona sia dall’interno che dall’esterno.

Quindi W IL CIOCCOLATO!!!

giovedì 26 marzo 2015

IDEA PASQUALE PER BAMBINI


Avendo a che fare con bambini della scuola dell'infanzia e trovandomi in prossimità della Pasqua, si è manifestata la necessità di trovare un modo per realizzare, con minima spesa, un lavoretto.
Con budget minimo, che ho usato solo per acquistare gli ovetti, buon quantitativo di fogli di cartoncino colorati, carta crespa, pennarelli e colla, è venuto fuori un adorabile carota con applicazione di un coniglietto, con dentro un fagottino riempito di ovetti.

Occorrente:

- fogli di cartoncino arancione, formato A4
- carta crespa verde chiaro
- immagine di coniglietto da colorare
- pistola per colla a caldo
- colla stick
- pennarelli
- rafia
- pastello color cappuccino
- spillatrice
- ovetti di cioccolato

Vediamo come procedere.

Ho creato la sagoma di un cono, riuscendo a far entrare su un cartoncino A4, 2 sagome (il risparmio è sempre importante).



Da un rotolo di carta crespa ho ritagliato dei quadrati di circa 45x45 cm (da un rotolo intero sono riuscita a tagliarne 20), dentro i quali ho sistemato 8 ovetti di cioccolato.
Ho chiuso a forma di fagottino con un pezzetto di rafia di circa 20 cm.


Tra le tante immagini di coniglietti da colorare, quella che ho preferito è questa, che ho stampato, fotocopiato e fatto colorare.
Poi l'ho ritagliato.





Per creare l'effetto carota sul cartoncino arancione, ho appoggiato il cartoncino su una superficie ruvida ed ho passato il pastello color cappuccino.






Una volta ottenuto l'effetto, ho creato la forma del cono, spillato il cartoncino e chiuso meglio i lembi con la colla a caldo.



All'interno del cono ho lasciato cadere qualche goccia di colla a caldo ed ho fissato il fagottino.





Infine con un pizzico di colla stick ho incollato il coniglietto sulla carota.





Che dire, è stato un gran successo.
La voce di questo simpatico lavoro si è sparsa e qualcuno lo sta anche copiando.


sabato 7 marzo 2015

BYOJAKU FACE – La nuova tendenza nipponica del make up.


Noi donne troviamo sempre il tempo da dedicare al trucco per apparire più belle.
Molte sono in competizione per essere più attraenti sfoggiando il make up più bello.
Cerchiamo di coprire il più possibile le occhiaie, proviamo a rendere più armonioso il nostro viso destreggiandoci tra terre e illuminanti per creare luci ed ombre per nascondere o evidenziare pregi e/o difetti, definiamo le sopracciglia dando una bella forma ad ala di gabbiano, scegliamo accuratamente il colore dell’ombretto tra le molteplici nuances, sfumiamo (con le dita, con i pennelli o con i cotton fioc), realizziamo una riga di eyeliner per allungare lo sguardo ed infine  applichiamo il blush per tentare di avere quell’aria del “ritratto della salute”.
Le giapponesi invece, da qualche tempo, “invidiose” del look di una ragazza ritratta sulla copertina del noto giornale per adolescenti RANZUKI, hanno invertito la tendenza scegliendo di adottare un nuovo make up, il BYOJAKU FACE.
Il blush sparisce dalle guance per trovare posto intorno all’occhio. 


Bandita la terra per creare i volumi che sono annullati dall’uso di fondotinta chiarissimi per impallidire il viso.
Sulle labbra una punta di colore viene applicata rigorosamente con le dita per essere appena appena accennata.
Le sopracciglia sono poco definite.
Gli occhi più sono gonfi, meglio è.



Accentuano il rossore intorno all’occhio per creare lo sguardo di chi ha appena pianto, di chi è malaticcio o stanco, realizzano addirittura, con l’ausilio di micro nastri invisibili, le borse sotto gli occhi, difetti che noi occidentali non amiamo proprio.

Questo aspetto dà l’impressione  che la persona abbia bisogno di cure e piace tantissimo ai nipponici che hanno ideali di bellezza molto contrastanti con i nostri.

Noi avremmo il coraggio di emulare questo makeup, sfoggiandolo senza paura, dimenticando il countouring, le ciglia a ventaglio, le palette ricche di colori arcobalenici, le matite labbra e i rossetti dai colori audaci lasciando posto alle polveri bianche e al blush da non usare sulle guance?
Per noi forse è impensabile, ma per le nipponiche è diventato un look davvero popolare.
Molte cose che per noi sono un difetto, nella cultura del sol levante sono pregi. Per esempio noi tendiamo a correggere una dentatura poco armoniosa.
In Giappone i dentisti effettuano interventi non invasivi per modificare i canini e renderli più sporgenti.
De gustibus…


Ricapitolando, per chi avesse voglia di cimentarsi in questa bizzarra tendenza nipponica, ecco come realizzare in pochi passaggi il byojaku:
- Applicare un fondotinta chiarissimo.
- Definire leggermente le sopracciglia cercando di “appiattirle” piuttosto che creare l’ala di gabbiano.
- Contornare gli occhi, soprattutto la parte inferiore, con un blush o un ombretto rosso.
- Applicare con le dita un pizzico di rossetto chiaro.


mercoledì 4 marzo 2015

DALLA NATURA ALLE ESSENZE - VETIVER

Invasivo, vigoroso, potente rende le composizioni olfattive maschili sensuali, persistenti, indimenticabili.


E' il Vetiver, nota profumata ricavata dalle radici di una graminacea originaria dei paesi tropicali dove gli indigeni per moltissimo tempo hanno usato le sue radici per proteggere gli animali dai parassiti, tanto che in Europa inizialmente si diffuse come antitarme.

Per la sua robustezza, è molto utilizzata per consolidare scarpate ferroviarie e stradali, proteggere argini di torrenti e fiumi.

Le sue radici vengono anche usate per intrecciare tetti di capanne, ceste, tappeti e ventagli.

Nel campo della produzione dei profumi le radici di vetiver vengono lavorate dopo essere state ripulite dalla terra, vengono essiccate, sminuzzate e distillate.
L'olio essenziale si ottiene tramite distillazione a vapore delle radici essiccate.
Per ottenere 20 grammi di essenza, sono necessari 100 kg di radici.

Avendo sentori terrosi ed erbacei, viene impiegata anche per comporre profumi mononota.
Primo fra tutti i profumieri, Guerlain nel 1959, crea il primo capolavoro profumato a base di Vetiver.


I CLASSICI
Vetiver - Carven
Vetiver - Guerlain
Declaration - Cartier

I CONTEMPORANEI
Terre d'Hermès- Hermès
Encre Noire - Lalique
Grey Vetiver - Tom Ford



giovedì 29 gennaio 2015

VOLUME MASCARA IBIZA IBIZA

Regalo!
Ordinando su maquillalia, oltre agli articoli ordinati, ho ricevuto un gradito omaggio: il mascara Ibiza Ibiza 01  da 10 ml.
E' un mascara volumizzante e allungante, effetto dato dalle fibre presenti al suo interno.
Lo sto utilizzando e devo dire che non mi dispiace; riesce a dare un effetto molto naturale.
Passiamo alla composizione

INGREDIENTI
(riportati come da confezione)

aqua - solvente
candelilla cera - emolliente
butylene glycol - umettante
cetyl alcohol - emolliente
isopropyl myristate - legante
beeswax - additivo
glyceryl stearate - emulsionante
magnesium stearate - colorante
kaolin - assorbente
silica - viscosizzante
titanium dioxide - opacizzante
carbomer - stabilizzante
stearic acid - stabilizzante
xanthan gum - legante
phenoxyethanol - conservante
methylparaben - conservante
disodium edta - sequestrante
propylparaben - conservante
iron oxide black - additivo

Ci sono alcune componenti da bollino rosso, ma considerato che la lista degli ingredienti viene scritta partendo dalla composizione percentuale più alta, non lo considero da bocciare.



P.S. Sulla confezione è indicato un sito internet che non esiste, su maquillalia non hanno più articoli hanno tolto anche dalla lista dei produttori questo brand.
Spariti.....